Disdetta ed Esonero Canone RAI, Requisiti, Modulo Fac-Simile e Scadenza

In questa guida andremo a vedere come fare la domanda di Disdetta (e quindi non pagare) il Canone RAI 2020 per l’abbonamento alla TV pubblica, una guida completa dove mettiamo a disposizione il Modulo Fac-Simile da Compilare e Scaricare Gratis, vedremo chi può effetturare la Disdetta, quali sono tutti i requisiti previsiti dalla legge e quali sono le categorie di Cattadini che godono dell’Esonero dal pagamento del Canone dove non c’è bisogno di presentare nessuna revoca, una guida completa e di facile comprensione per tutti i cittadini che vi semplificherà la procedura di revoca.

Questa guida è una delle più complete che possiate trovare sul web sono più di 3.000 parole per questo motivo è disponibile di seguito l’indice della guida che vi consentirà una fruizione molto più facile e semplificata con tutti i principali argomenti divisi per capitoli, in questo modo basterà cliccare sul capito di vostro interesse per essere “proiettati” direttamente nell’apposita sezione.

Disdetta ed Esonero Canone RAI, Informazioni Preliminari

Prima di entrare nel dettaglio della guida è bene fare una netta distinzione per comprendere se siete o meno tenuti a presentare la domanda di disdetta per il Canone RAI ma soprattutto capire cosa dice la normativa italiana in materia di pagamento dell’abbonamento alla Tv pubblica.

Secondo la normativa tutti sono tenuti al pagamento del Canone e non è rilevante guardare o meno la TV ai fini del pagamento, basta possedere in casa anche un solo apparecchio atto alla ricezione dei canali televisivi per essere obbligati al pagamento della tassa che ammonta a 90 euro all’anno.

Da qualche anno inoltre il pagamento della tassa è stato inserito nella bolletta dell’energia elettrica e spalmato in diverse rate per la duarata di 1 anno, uno stratagemma introdotto dall’allora governo Renzi per cercare di far aumentare il numero di cittadini paganti, visto che secondo i dati in possesso dello stesso Governo la tassa del Canone Rai era la più evasa tra tutti i tributi italiani.

Altra novità sul Canone RAI è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2020 che ha introdotto l’esenzione dal pagamento dei 90 euro di canone per gli anziani con reddito basso, non superiore al limite di 8.000 euro, possono beneficiare dell’Esenzione anche gli anziani conviventi con collaboratori domestici, colf e badanti.

Disdetta ed Esonero Canone RAI, le differenze

Come abbiamo visto poc’anzi esiste una differenza tra Disdetta ed Esonero, il cittadino che deve presentare la domanda di esonero è colui che rientra tra gli esonerati al pagamento della tassa, mentre il cittadino che deve presentare la domanda di disdetta è colui che per legge è tenuto al pagamento ma che rientra in coloro che possono presentare la domanda di disdetta secondo i motivi previsiti dall’attuale normativa.

Esenzione Canone Rai: tutti i soggetti che godono dell’Esonero

Come abbiamo evidenziato la legge prevede l‘esonero dal pagamento del Canone RAI per alcune categorie di cittadini, queste categorie erano già presenti negli anni precedenti e l’ultima Legge di Bilancio 2020 ha confermato l’esonero per alcune categorie di cittadini contribuenti, vediamo di seguito quali sono questi soggetti:

  • Anziani Over 75 titolari di reddito non superiore a 8.000 euro;
  • Invalidi civili degenti in un casa di riposo;
  • Militari delle Forze Armate Italiane: ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate. Inoltre se un membro delle Forze Armate si trova in un appartamento privato situato all’interno di una struttura militare non è esonerato dal pagamento del canone;
  • Militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
  • Agenti diplomatici e consolari: solo per quei Paesi per cui è previsto lo stesso trattamento per i diplomatici italiani;
  • Rivenditori e negozi in cui vengono riparate TV.
  • chi non possiede nessuna televizione o apparecchio atto alla riproduzione tv nella propria abitazione ed anche nelle eventuali seconde e terze case.

Disdetta Canone RAI per chi non possiede la Tv

Abbiamo visto chi sono i soggetti che sono esenti secondo la normativa vigente, vediamo ora invece chi può fare la vera e propria disdetta del Canone, a chi inviarla, qual è il Modello da compilare ed entro quali termini è possibile inviare la disdetta.

La disdetta può essere presentata solo ed esclusivamente nei casi in cui il contribuente non possiede nessun apparecchio per la riproduzione dei canali televisivi, tutti coloro che possiedono sono tenuti al pagamento, nel caso in cui non possedete nessun apparecchio è possibile inviare all’Agenzia delle Entrare un apposita disdetta per non pagare più il Canone RAI.

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione sostitutiva, da rendere ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato, mediante il quale, esclusivamente il titolare di utenza per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale, consapevole delle conseguenze anche penali previste dagli articoli 75 e 76 del medesimo decreto, presenta alternativamente:

  • Una dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo da parte di alcun componente della famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica
  • Una dichiarazione sostitutiva di non detenzione, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica, di un ulteriore apparecchio televisivo rispetto a quello per cui è stata presentata entro il 31 dicembre 2015 una denunzia di cessazione dell’abbonamento radio-televisivo per suggellamento
  • Una dichiarazione sostitutiva che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica, di cui il dichiarante comunica il codice fiscale
  • Una dichiarazione sostitutiva per il venir meno dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva di cui alle lettere a), b) e c) precedentemente resa.

La dichiarazione sostitutiva può anche essere presentata dall’erede in relazione all’utenza elettrica intestata transitoriamente ad un soggetto deceduto.

Questa dichiarazione espone a responsabilità penale in caso di mendacio (falsità o travisamento della verità) ed è valida per l’anno in cui è presentata e perde efficacia alla fine dei suddetto periodo di validità; ne consegue che, se non viene reiterata, torna ad operare la presunzione di detenzione, con conseguente addebito nella fattura elettrica.

Il Modulo di Disdetta del Canone RAI deve essere compilato dal contribuente con tutti i suoi dati, una volta compilato, firmato ed allegato la copia del proprio documento può essere inviato secondo le seguenti modalità:

  • applicazione web disponibile sul sito di Agenzia delle Entrate intermediari abilitati posta elettronica certificata, purché la dichiarazione stessa sia sottoscritta mediante firma digitale, coerentemente con quanto previsto dagli articoli 48 e 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale);
  • La dichiarazione firmata digitalmente dovrà essere inviata mediante Pec all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it, entro gli stessi termini previsti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia per le altre modalità di invio (plico raccomandato senza busta o invio telematico);
  • forma cartacea, mediante spedizione a mezzo del servizio postale all’Ufficio Canone TV c.p.22 Torino per plico raccomandato senza busta unitamente a copia di un valido documento di riconoscimento.

Disdetta Canone Rai entro quando va presentata?

La disdetta del Canone non può essere presentata sempre, o meglio si può farla in qualsiasi momento ma se non si rispettano determinate date si corre il rischio di pagare comunque l’anno in corso.

Per evitare che accada cià sia la richiesta di esenzione che di disdetta dovrà essere presentata entro 31 gennaio di ogni anno, è quanto comunica l’Agenzia delle Entrate.

“La dichiarazione di non detenzione, per avere effetto per l’intero anno, deve essere presentata a partire dal 1° luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento” si legge sul sito, mente se ci si dimentica è possibile farla anche dal “primo febbraio ed entro il 30 giugno dell’anno di riferimento”, ma ha effetto solo “per il canone dovuto per il semestre luglio-dicembre del medesimo anno” ossia per il secondo semestre.

Pagamento Canone Rai con Modello F24 per chi non ha contratto di energia elettrica

Il Pagamento del Canone RAI come abbiamo evidenziato avviene in maniera automatico quando si paga la bolletta della corrente elettrica, in ogni fattura della corrente elettrica c’è una rata che permette di pagare appunto il canone che viene spalmato per la durata dell’interno anno, in questo modo pesa meno sulle tasce del contribuente.

Esistono però delle situazioni in cui è necessario pagare il Canone Rai usando il Modello F24, questo avviene quando nessun componente della famiglia tenuta al versamento del canone è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale come ad esempio:

  • le case multifamiliari dove c’è un solo contatore e abitano più famiglie (genitori e figli sposati o fratelli vari): in questo caso la famiglia di cui un componente è titolare del contratto elettrico paga il canone mediante la bolletta, le altre famiglie devono versare il canone mediante il modello F24;
  • l’inquilino di un appartamento in affitto, se la luce è intestata al proprietario dell’appartamento;
  • i portieri che risiedono nella casa messa a disposizione dal condominio titolare dell’utenza elettrica;
  • i bidelli che vivono nelle scuole;
  • i figli che abitano nella seconda casa dei genitori e hanno lì la residenza, ma l’utenza elettrica è intestata a uno dei genitori. I figli, avendo la residenza anagrafica nella seconda casa dei genitori, costituiscono un’autonoma famiglia anagrafica, quindi devono pagare il canone Rai con modello F24;
  • chi abita nelle isole non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale: Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filucudi, Capraia, Ventotene.

In questi casi dove si deve utilizzare il Modello F24 la scadenza è fissata al 31 gennaio di ogni anno.

Il contribuente per effettuare correttamente il pagamento dovrà utilizzare il codice tributo “TVRI” per il rinnovo dell’abbonamento Rai già in essere e “TVNA” per i nuovi abbonamenti. Per chi paga con F24 è possibile pagare il canone:

  • con un unico versamento pari a 90 euro, entro il 31 gennaio 2020;
  • in due rate semestrali pari a 45,94 euro l’una, rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 luglio 2020;
  • in quattro rate trimestrali, pari a € 23,93 l’una, rispettivamente entro il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre 2020

Canone Rai non dovuto: come chiedere il rimborso ()

Può succedere che anche coloro che non debbano pagare il Canone RAI gli sia comunque addebitato l’importo di 90 euro, in questo caso si tratta di un Canone Rai non dovuto, il controibuente che si trova in questa situazione può e deve presentare una domanda di rimborso compilando un apposito “Modulo di Rimborso

Il Modulo di Rimborso per Canone non dovuto deve essere compilato dal contribuente con tutti i suoi dati, una volta compilato, firmato ed allegato la copia del proprio documento può essere inviato secondo le seguenti modalità:

  • per via telematica sul sito dell’Agenzia delle Entrate
  • con raccomandata e ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.

La richiesta di rimborso può essere fatta anche da un erede in relazione all’utenza elettrica intestata a un soggetto deceduto, di seguito il Mudulo da compilare disponibile in formato Pdf e Doc:

Come guardare la TV dopo la disdetta del canone RAI

Non tutti sanno che è possibile guardare i programmi tv anche dopo che si è presentata la domanda di disdetta del Canone, va ricordato infatti che il pagamento di questa tassa è legata al possesso di un apparecchio televisivo e non è collegata alla possibilità, per il cittadino, di guardare o meno i programmi trasmessi dalle varie emittenti televisive presenti sul territorio nazionale.

Si tratta di una distinzione molto importante che permette di chiarire quali sono i diritti ed i doveri degli utenti.

Alla luce di quanto evidenziato l’utente può guardare la TV sfruttando qualsiasi altro strumento che non preveda il possesso di un apparecchio televisivo, un classico esempio arriva dal pc connesso alla rete, oggi infatti sono moltissime le emittenti che trasmettono i loro programmi televisivi in diretta streaming, in questo caso l’utente potrà vedere tutti i canali tv anche se ha presentato la disdetta del Canone affermando di non possedere nessuna televisione.

La stessa cosa può essere fatta usando al posto del pc, smartphone e tablet che permettono di usufruire dello stesso servizio, è la stessa Rai che mette a disposizione un servizio di diretta streaming che si chiama RAI Play, una piattaforma di streaming che offre anche un gran numero di contenuti on demand oltre che la possibilità di guardare i canali RAI in diretta.

Un servizio simile viene offerto anche da Mediaset con l’Applicazione Mediaser Play che, anche in questo caso, include canali in diretta TV oppure contenuti on demand.

Leave a Reply